Architectural/ Installations
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07/08/2015

Coemar @ Expo

Milano – Coemar, ambasciatrice del  made in Italy nel mondo, è orgogliosa di essere presente e portare l'emozione della sua luce in un'occasione straordinaria come Expo 2015, più precisamente nel Padiglione Zero, il Padiglione nel quale tutto ha inizio; siamo noi quindi ad illuminare i primi passi mossi dall'uomo sulla nostra terra; con i prodotti: Reflection LEDko TM VariWhite, un testa mobile completamente motorizzato, ultra silenzioso con zoom 15°- 30°, iris, framing system, electronic strobe e gobo istantanei direttamente da stampante standard; Reflection LEDko P White 5600 K, il sostituto ideale a LED dei profili tradizionali con lampade alogene da 750 W. Il progetto nasce dalla diretta collaborazione con Aldo Solbiati, direttore di fotografia responsabile del Padiglione Zero. 

Il Padiglione Zero, porta d’ingresso di Expo 2015, si sviluppa su 10.000 metri. Curato da Davide Rampello, interpreta il tema «Nutrire il pianeta» attraverso la storia dell’alimentazione, che coincide con quella dell’evoluzione. Il padiglione, formato da coni di legno alti da 20 a 26 metri, racconta la storia dell’evoluzione come storia della cultura alimentare attraverso una forte teatralizzazione. Assente la digitalizzazione, tutto si basa sull’empatia tra visitatore e oggetti realizzati, che mostrano la qualità ancora esistente dell’artigianato italiano. Nella costruzione degli oggetti sono infatti coinvolti decine di ebanisti, fabbri, falegnami e pittori chiamati a lavorare su materiali sia tradizionali che sintetici.

Il Padiglione è un percorso in 12 stanze, più una conclusiva dedicata a cinque storie di buone pratiche alimentari. Inizia con un gigantesco Archivio della memoria di 23 metri per 50, una facciata in noce e faggio, fatta di cassetti e boiserie e ispirata ai sistemi di memoria artificiale del Cinquecento e Seicento. Sul retro di questa facciata viene proiettata la storia delle prime arti: caccia, pesca, coltivazione e allevamento. Poi, un albero della conoscenza di 23 metri che buca il soffitto indirizza verso la stanza della cultura vegetale, un enorme archivio di spezie. Quindi si passa all’allevamento, una gigantesca Arca di Noè con una cinquantina di animali in scala 1:1. Quella dei recipienti è invece l’unica stanza con autentico materiale archeologico: una cinquantina di otri e vasi anche di millenni prima di Cristo. La stagione della modernità inizia con la stanza dedicata all’industrialismo, poi si entra in una borsa mondiale del cibo, con maxischermo, sul retro del quale c’è la stanza dell’iperconsumo e degli sprechi alimentari. Si finisce con la natura coltivata e rispettosa della Terra, come immagine di un futuro di speranze.

In questo contesto si inserisce l’idea ed il progetto illuminotecnico di Aldo Solbiati, che ha cercato di utilizzare fonti luminose a LED con impatto ambientale minimo. Per questo la scelta di un sagomatore motorizzato dai consumi estremamente ridotti, riuscendo a sostituire le prestazioni di una lampada alogena da 1000 watt con soli 200 watt di consumo, nel rispetto del nostro ambiente e del nostro pianeta Terra. Coemar, da anni impegnata in una progettazione “green”, è stata lieta di raccogliere la sfida e ascoltando le richieste specifiche di Aldo Solbiati, sviluppando specificatamente per il Padiglione Zero il LEDko TM.